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È da notare che questo "protezionismo selvaggio" danneggia maggiormente proprio chi più potrebbe trarre piacere e giovamento dall'uso di simili opere. Tutti i disagi di visualizzazione e di lettura che ho descritto fin qui sono niente davvero di fronte all'impossibilità totale di accedere ai contenuti della Letteratura Italiana Einaudi 2003, in cui incorre un non vedente. Come lo so? Provate ad avviare l'applicazione di consultazione dell'opera, cercando di farvi leggere il contenuto dello schermo da Jaws (1).
È appunto quello che ho provato a fare io, utilizzando
la demo della 4.50, l'ultimissima versione di
Jaws, da poco rilasciata dalla casa
produttrice Freedom Scientific. Avvio dunque il programma,
imposto l'italiano come lingua della sintesi vocale e mi lascio
guidare da una voce maschile, che legge con tono metallico, ma
del tutto comprensibile, i nomi dei programmi nel menu di avvio
di Windows. Ecco che recita, simile a una
cantilena, le voci che a mano a mano vado selezionando: Start
menù, Programmi su menù - Pi, Panorama su
menù - Pi, Letteratura su menù - Elle, Volume 1 su
menù - Vi
... Ed ecco che l'applicazione di
consultazione del CD
parte, ecco la "finestrella magica" al centro dello schermo ed il
cornicione nero tutto intorno. Ma un cieco cosa può sapere
di ciò che c'è ora sullo schermo? Che informazioni
gli sta passando Jaws?
![[immagine di 5 Kb]](img/jaws.gif)
Figura 11 - La schermata del pannello di controllo di Jaws 4.50
Quali informazioni? Nulla, niente, nada, silenzio assoluto!
Perché? Perché non c'è alcun testo da
leggere nell'applicazione sviluppata, per mezzo di software Macromedia, da Mondadori-Einaudi.
È vero, il programma di consultazione dà
però la possibilità di ascoltare delle poesie lette
da un attore professionista. Ma, a parte il fatto che i brani
audio disponibili sono una minima parte rispetto al totale dei
testi digitali presenti sul CD, come dovrebbe fare il povero non
vedente a selezionare i brani audio da ascoltare, se non
può avere nessun aiuto dal proprio
programma di sintesi vocale? Ed infatti non può proprio
selezionarli: l'applicazione per consultare l'opera gli rimane
del tutto ignota e inconoscibile, Jaws si ostina a non dare segni di
vita. Ma basta uscire dall'applicazione - usando il mouse, naturalmente, come può fare solo
uno che ci vede - per riascoltare la voce metallica di Jaws, che, ripresosi dal coma, ci dice:
To-move-tro-items-use-te-arrov-chìs
(2).
Ultima speranza del non vedente: sul CD sono presenti i file PDF contenenti i testi integrali delle opere del Duecento. Quindi, visto che abbiamo ormai un desiderio bruciante di ascoltare le Laude di Iacopone lette dal sintetizzatore vocale, forse potremmo usare il programma Esplora risorse di Windows, con il quale per fortuna Jaws parla tranquillamente, per navigare tra i file del CD ed aprire ad uno ad uno i vari PDF, fino a trovare le Laude, che poi il sintetizzatore, molto gentilmente, ci leggerà. Già: per rendere più difficile la caccia al tesoro, gli autori hanno pensato bene di non dare ai file il nome dell'opera che contengono - ché sarebbe stato un pensiero troppo lineare -, ma qualcosa del tipo: t3.pdf, met_s.pdf, s6.pdf, e così via... Insomma, bisogna aprirli a uno a uno, se vogliamo trovare l'opera che ci interessa.
Eccoci dunque pronti all'ennesima fatica: la cartella contiene
ben 58 file, speriamo non sia necessario aprirli
tutti! Ma anche stavolta le speranze di poter usare i contenuti
di questo CD nel modo che più ci aggrada vanno deluse. Non
è necessario, infatti, aprire tutti i PDF. Non
perché abbiamo trovato subito le Laude di
Iacopone (per la cronaca, l'opera in questione sta dentro
t20.pdf), ma perché fin dal primo file caricato in Acrobat
Reader, la voce metallica di Jaws ci ha avvertito: Le
impostazioni di protezione di questo documento impediscono
l'accesso!
Provo e riprovo anche con qualche altro PDF, ma il
messaggio è sempre il medesimo: Le impostazioni di
protezione di questo documento impediscono l'accesso
. Che
tristezza...
A questo punto, prima di lasciarmi prendere completamente dallo sconforto, decido di fare un ultimissimo esperimento. Ricordo di aver letto sulla copertina del CD che l'installazione della Letteratura Einaudi è possibile sia su PC sia su Mac. Poiché per i miei lavori di accessibilità possiedo anche un computer Macintosh, non mi ci vorrà molto per installarvi l'applicazione di consultazione dell'opera e verificare se tutti i problemi riscontrati nell'uso con un PC-Windows si ritrovino pari pari anche su quest'altra piattaforma.
Detto fatto. Carico l'applicazione sul mio Macintosh G4, anch'esso impostato come il portatile alla risoluzione di 1024 x 768 pixel, ed ecco apparire sullo schermo la "pagina" utile per sfogliare il CD di Mondadori-Einaudi: è il solito francobollo centrale da 640 x 480, contornato dal cornicione nero che nasconde tutto il resto della scrivania. In poco tempo effettuo le stesse prove già svolte sul PC: anche su Mac l'area utile non è ridimensionabile, i testi non sono ridimensionabili, la leggibilità degli stessi è compromessa dallo sfondo (che però stavolta dà più sul color nocciola che sul grigio), con il solito dipinto in trasparenza a peggiorare le cose. Anche qui i testi non sono selezionabili e perciò non possono essere importati in un programma di videoscrittura, per essere riformattati e adattati alle mie esigenze di lettura. Anche qui, infine, la finestra di Acrobat Reader è confinata nel "francobollo" da 640 x 480 ed i testi in PDF non possono essere né selezionati né copiati. Inutile, a questo punto, fare ulteriori prove con un sintetizzatore vocale: la "blindatura" è in tutto e per tutto conforme a quella riscontrata sul portatile con sistema operativo Windows. Accessibilità zero!
(1) Jaws è il più diffuso programma di sintesi vocale per sistemi PC-Windows: un software in grado non solo di leggere con voce computerizzata qualsiasi testo compaia sullo schermo, ma anche di fornire delle metainformazioni all'ascoltatore, sul tipo di programma in esecuzione e sui comandi per adoperarlo. È un sistema basato soprattutto sull'apprendimento di comandi da tastiera, che - con un po' di studio e di esperienza - può rendere un non vedente in grado di lavorare con il computer con velocità e scioltezza del tutto paragonabili a quelle di un utente normodotato.
(2) Per
muovervi tra gli elementi, usate le frecce sulla tastiera
:
avendo impostato la lingua italiana, Jaws legge l'inglese come se fosse
italiano... Eh sì, per usare proficuamente questi
strumenti, tocca sviluppare un intuito per le lingue degno di
Monsieur Champollion.
Leggi:
Prove tecniche per una par condicio digitale
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Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:21