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12 Cecità ai colori

Dopo aver parlato tanto di tutti gli aspetti della percezione del colore, occorre spendere almeno due parole sulle anomalie della visione dei colori.

La cecità ai colori può essere totale (e in questo caso si parla di acromasia o acromatopsia) oppure parziale, il che è molto più comune: in questo caso si parla di discromatopsia o di dicromatismo, a seconda che si consideri l'anomalia in riferimento alla teoria tricromatica della visione oppure alla teoria dei processi opposti. Il daltonismo, che è l'anomalia più conosciuta (così chiamato dal nome del suo scopritore, il chimico J. Dalton), è una forma di cecità per il canale cromatico rosso-verde, che ha due sottospecie: la protanopia, una cecità più accentuata per il rosso, e la deuteranopia, una cecità più accentuata per il verde.

Tralasciando ulteriori dettagli, quel che ci preme sottolineare è l'importanza per il grafico e l'impaginatore di conoscere non solo gli strumenti tecnici del proprio lavoro – i vari software e computer sul mercato – ma anche le teorie della visione e, con queste, i problemi legati ad anomalie genetiche o acquisite nella percezione dei colori, così da poter evitare, nei propri lavori, impaginazioni e soluzioni grafiche che potrebbero risultare parzialmente o totalmente invisibili, e perciò inutilizzabili, per l'utente affetto da una delle varie forme documentate di cecità ai colori. In fig. 23 sono riportati alcuni classici test per la diagnosi della discromatopsia. Se non riuscite a leggere i numeri nei cerchi, allora è bene che vi rechiate al più presto da un oculista…



Fig. 23 – Ciascun cerchio contiene dei numeri

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*Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:27