![[L'elefantino con la matita, logo del sito]](/img/ele.png)
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Adesso bisogna completare il tracciamento del perimetro
interno della E
fino a coprire la sua apertura verso
destra. Con lo strumento mano libera o con lo strumento Bezier,
disegnate una figura come quella qui di seguito riprodotta in
arancione, tale da intersecare
il semicerchio capovolto sulla sinistra e la circonferenza
esterna sulla destra e da seguire al contempo le leggere
angolosità che caratterizzano l'apertura della E
(qualcosa di simile, insomma, alla foce di un fiume ad
estuario).
![[In arancione la figura da saldare al semicerchio nell'incavo della 'E']](img/e3.jpg)
Ciò fatto, possiamo eseguire finalmente la
saldatura booleana. Dal menu
Disponi
scegliete Modellazione
--> Salda
. Assicuratevi che l'ultimo oggetto
disegnato (quello arancione nella figura sopra) sia selezionato.
Controllate quindi che nella finestra Salda
– del
tutto analoga alla già descritta finestra Taglia
– non vi siano segni di spunta accanto
alle voci Oggetti sorgente
e Oggetti obiettivo
.
Fate clic quindi sul pulsante Salda a
. Il
puntatore a questo punto cambierà forma, diventando una
freccia seguita da una iconcina che rappresenta due quadrati
parzialmente sovrapposti fusi insieme. Con questo nuovo puntatore
fate clic su un punto del semicerchio giallo capovolto. Le due
figure interessate dall'operazione si fonderanno
in una sola, così come rappresentato nella figura
successiva.
![[L'effetto della saldatura booleana]](img/e4.jpg)
Come i lettori più attenti avranno già intuito,
il prossimo passo consisterà in un taglio
booleano, che sottrarrà al cerchio giallo, che
circonda esternamente la E
, la strana figura con cui
abbiamo contornato il suo incavo centrale. Attiviamo dunque la
finestra Taglia
. Possiamo farlo direttamente dalla
finestra Salda
, cliccando sul pulsante centrale dei tre
che si trovano nella sua estremità superiore sinistra
(fate riferimento all'immagine qui di seguito).
![]()
Ora assicuriamoci che nell'area di lavoro la strana
figura simile ad un mestolo sia selezionata, controlliamo come
sempre che le due caselle sopra al pulsante Taglia
non abbiano segni di spunta al loro interno,
clicchiamo infine sul pulsante Taglia
. Dopo che il
puntatore avrà cambiato forma, clicchiamo su un punto del
cerchio grande giallo intorno alla E
. Ed ecco ritagliata
esattamente la nostra lettera, come potete vedere nell'immagine
seguente!
![[Il contorno esterno della 'E' appare completo]](img/e5.jpg)
Lavoro finito? Purtroppo non ancora. Proviamo infatti ad
attribuire un riempimento provvisorio alla E
vettoriale
appena realizzata. Il risultato sarà uguale a quello
nell'immagine qui di seguito: una E
priva del suo
occhiello.
![[L'attribuzione di un riempimento provvisorio mostra che l'occhiello non è unito al resto della 'E']](img/e6.jpg)
Cosa è successo? Semplice. Quel che rimane del cerchio
esterno e l'occhiello sono tuttora due
oggetti distinti, per cui la presenza
dell'occhiello non influenza la maniera in cui la figura esterna
riceve il riempimento. Niente paura: risolvere il problema
è facilissimo. Rimuovete nel modo che sapete il
riempimento provvisorio appena applicato. Con il contorno esterno
della E
selezionato, tenete premuto il tasto
SHIFT e cliccate sull'occhiello giallo.
Assicuratevi che la barra di stato riporti 2 oggetti
selezionati su Livello 1
e che le maniglie di selezione
circondino solo la E
e non l'intera
immagine bitmap sottostante. Quindi scegliete – come
già fatto durante la realizzazione della C
- il
comando Unisci
dal menu
Disponi
, oppure usate la combinazione
CTRL + L. Applicando nuovamente un riempimento
provvisorio alla figura così ottenuta, potrete accertarvi
che la E
vettoriale risulti stavolta correttamente
sfondata
in corrispondenza dell'occhiello, così
come nell'immagine sotto riportata.
![[Dopo l'unione, l'attribuzione di un riempimento si rivela perfetta]](img/e7.jpg)
Rimuovete dunque anche quest'ultimo riempimento provvisorio,
con il che si conclude la complessa procedura di creazione della
lettera E
. Ma anche stavolta – credetemi – la
complessità è molto maggiore nella descrizione che
nell'esecuzione del procedimento.
Leggi:
La creazione della prima foglia
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Ultima modifica: 15/7/2004 ore 14:30