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Diodati.org - Accessibilità e traduzioni dal W3C

18 Accessibilità vuol dire contenuti fruibili da tutti piuttosto che pagine uguali su tutti i browser grafici

Creare dei vincoli nella pagina, in modo da bloccarne la visione sulle preferenze del suo autore, è il peggior servizio che si possa rendere all'accessibilità. Significa privare il Web della sua specificità, nel tentativo impossibile di trasferire alle pagine in Rete la tipica fissità delle pagine stampate. Imponendo tali vincoli si demolisce in un colpo solo uno dei grandi vantaggi che ha il Web rispetto alla carta stampata: la completa adattabilità del prodotto alle preferenze dell'utente.

Mentre siamo noi che dobbiamo adattarci a leggere un libro o un giornale nel formato in cui sono stati stampati (al massimo aiutandoci con una lente d'ingrandimento ed una luce più forte, se ci vediamo poco), una pagina web priva di vincoli può adattarsi completamente, come una specie di creta malleabile, alle nostre esigenze:

Insomma: una varietà di esperienze possibili, che dà al lettore una libertà assolutamente inconcepibile nel rapporto con la carta stampata.

Tutto ciò premesso, qual è dunque la migliore raccomandazione da seguire, se vogliamo ottenere pagine web ad alta accessibilità? Certamente quella di evitare qualsiasi vincolo di presentazione, che impedisca all'utente di personalizzare nel modo che preferisce l'aspetto della pagina web. Il che impone allo sviluppatore - tra le altre cose - di liberarsi una volta per tutte dal "pregiudizio della stampa".

Passando dalla teoria alla pratica, ecco di seguito, tra i vari accorgimenti utili per migliorare l'accessibilità, quelli che più hanno a che fare con la necessità di liberarsi dai vincoli tipici della carta stampata:

In conclusione di argomento, occorre fare una precisazione. Invitando gli autori di pagine web accessibili ad abbandonare "il pregiudizio della stampa", non vogliamo con ciò condannare lo sforzo di ottenere, da parte degli sviluppatori, per le loro pagine web, la massima conformità di riproduzione visiva sul maggior numero possibile di browser. E' un desiderio del tutto umano e comprensibile quello che il proprio lavoro sia valorizzato al massimo, in tutti i possibili contesti d'uso.

Quel che ci preme sottolineare è che ciò che conta veramente, quando si ha di mira il raggiungimento dell'accessibilità, è ottenere la massima fruibilità dei contenuti, NON la massima uniformità delle presentazioni. Una pagina è accessibile non perché si vede allo stesso modo su tutti i browser grafici, ma perché i suoi contenuti possono essere navigati con qualsiasi programma utente, anche non visuale.

Perciò, volendo realizzare pagine web veramente accessibili, lo sforzo di perseguire fino al singolo pixel l'uniformità di riproduzione su tutti i browser più diffusi deve - o dovrebbe - arrestarsi di fronte ad altre esigenze prioritarie:

*Leggi: Cos’è una DTD e perché occorre dichiararne una
*Vai a: Diodati.org > Guide, articoli, scritti > Siti ad elevata accessibilità
*Scrivi: info@diodati.org
*Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:39