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25 Moduli ad elevata accessibilità

Uno degli incubi ricorrenti di chi - non vedente - desidera consultare l'orario dei treni via Internet, è l'apposito modulo (o "form", in inglese) sul sito di Trenitalia.com. Sono anni ormai che le associazioni di disabili tentano senza successo di indurre le Ferrovie dello Stato a modificare sito e modulo, affinché possano essere utilizzati anche per mezzo di browser testuali e tecnologie assistive. Ma cos'ha questo modulo (o form) di così terribilmente sbagliato? Niente di particolare... a parte il fatto di essere inserito in un frame privo di descrizione testuale alternativa, all'interno di una pagina gestita per mezzo di tabelle e con codice HTML approssimativo, di essere completamente privo di elementi specifici di ausilio per l'accessibilità (FIELDSET, LEGEND, LABEL) e di essere infine inoltrabile solo per mezzo di un javascript... Non c'è che dire: un bel servizio pubblico!

Ma è inutile insistere sull'inaccessibilità dei moduli di Trenitalia.com: se ne sono già dette e scritte tante in proposito, che continuare a parlarne equivale a sparare sulla Croce Rossa. Vediamo piuttosto quali accorgimenti utilizzare per rendere accessibile al meglio un modulo web che non sia bacato in partenza.

Prima di abbandonare l'argomento, è importante una precisazione. Il punto di controllo 10.4 delle WCAG 1.0, che ha priorità 3, suggerisce agli sviluppatori di inserire dei caratteri segnaposto in ogni campo modulo destinato all'immissione di testo da parte degli utenti. Questa è una norma transitoria: viene cioè raccomandata la sua applicazione, solo finché i programmi utente in uso, tecnologie assistive comprese, non gestiranno correttamente i controlli vuoti.

Ma i programmi utente attualmente utilizzati, dai più datati browser grafici ai sintetizzatori vocali come Jaws, sono in grado di gestire correttamente anche i campi modulo vuoti. Continuare perciò a mettere del testo segnaposto all'interno dei campi, al solo scopo di favorire eventuali antiche tecnologie non conformi allo standard HTML, ci sembra diventato del tutto inutile. Per di più, la presenza di un testo da cancellare all'interno di un campo di immissione conduce ad una palese perdita di usabilità del modulo: molti utenti, infatti, dimenticano di cancellare il testo segnaposto, o lo cancellano parzialmente, e ciò finisce con l'invalidare inevitabilmente i dati che essi inoltrano.

Se lo scopo della presenza di un testo segnaposto è, invece, quella di attirare l'attenzione dell'utente sul campo, il che si rivelerebbe utile per gli ipovedenti, allora il medesimo obiettivo può essere conseguito con un'evidenziazione dei bordi per mezzo dei CSS, ottenibile con i sistemi che sono stati descritti più sopra.

Per tali ragioni, consigliamo agli sviluppatori - discostandoci stavolta dall'aderenza alle WCAG 1.0 - di non inserire del testo segnaposto nei campi di immissione dei loro moduli, a meno che non si tratti di testo che non necessita di essere cancellato dall'utente (per esempio la stringa "http://" in un campo che deve essere completato con l'inserimento di un indirizzo web).

*Leggi: Strane leggende metropolitane sull’uso delle tabelle
*Vai a: Diodati.org > Guide, articoli, scritti > Siti ad elevata accessibilità
*Scrivi: info@diodati.org
*Ultima modifica: 15/7/2004 ore 14:39