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Diodati.org - Accessibilità e traduzioni dal W3C

32 Scrivere testi accessibili di contenuto informativo-pubblicitario

La citazione seguente è tratta da una pagina interna del sito della Telecom Italia, visitata il 31 agosto 2003:

Investor relations
28 agosto 2003 | 13:44
First Half 2003 Financial Results
Mercoledì 3 settembre 2003 alle ore 14.30 (CET) 13.30 (UK Time) il Gruppo Telecom Italia illustrerà i risultati del primo semestre di questo anno - approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 2 settembre - nel corso di una conference call.
Parteciperanno Marco Tronchetti Provera, Presidente, Carlo Buora, Amministratore delegato, e Riccardo Ruggiero, Amministratore Delegato di Wireline.
Sarà possibile ascoltare l'audio-streaming e scaricare le slides di presentazione collegandosi a questo sito.

Abbiamo sottolineato nel testo della citazione una serie di parole sicuramente problematiche per l'accessibilità. Le categorie di utenti che risultano più svantaggiate da un simile stile di scrittura sono le persone che non conoscono l'inglese , chi ha un livello culturale medio-basso, chi naviga con un sintetizzatore vocale.

Nella nostra esperienza di docenti di accessibilità, abbiamo constatato direttamente che una classe di quindici studenti tutti laureati trovava notevoli difficoltà a comprendere pagine scritte con uno stile analogo a quello usato nel testo sopra riportato.

Immaginiamo un italiano qualsiasi alle prese con il testo precedente: svolge un lavoro non intellettuale, non ha studiato l'inglese, non ha effettuato studi universitari, non ha dimestichezza con la terminologia informatica. Però è un piccolo azionista della Telecom ed è interessato a sapere qualcosa dei risultati finanziari del semestre passato. Sta tentando di capire di cosa parla la notizia e se ha attinenza con le informazioni che sta cercando. Possiamo quasi sentirlo borbottare tra sé e sé:

- "Investor relations"?! E che sono?
- "First Half 2003 Financial Results"?! Cos'è, una formula magica?
- "CET" e "UK Time"?! Due nuovi supermercati?
- E 'sta "conference call" poi? Sarà qualcosa che ha a che fare coi calli?
- Soprattutto: sapessi cos'è un "audio-streaming", potrei pure provare ad ascoltarlo!
- E le "slides" dove le scarico... nel gabinetto?!

I problemi di comprensione di un testo simile risultano poi notevolmente aggravati, se la persona che tenta di capire è un italiano non vedente. Infatti, il sintetizzatore vocale, in mancanza di opportune specificazioni dei cambi di lingua all'interno del codice della pagina, o in mancanza della capacità da parte del sintetizzatore vocale di cambiare lingua "al volo", leggerà le parole inglesi come le leggerebbe un italiano che non conosce l'inglese (per farvi un'idea, immaginate che le leggano Totò e Peppino, nel loro famoso viaggio a Milano di un celebre film di tanti anni fa)... E naturalmente nel testo tratto dal sito Telecom manca qualsiasi segnalazione dei numerosi cambi di lingua presenti!

Quello che dà particolarmente fastidio di un simile stile di scrittura è l'assoluta gratuità del rendere complicata o impossibile la comprensione del testo ad un ampio gruppo di utenti. Infatti quasi nessuna delle parole inglesi o delle sigle usate rappresenta una scelta obbligata.

Ecco come si potrebbe riscrivere quel testo, rendendolo comprensibile anche all'Italiano qualunque di cui sopra, se lo scopo principale fosse quello di comunicare in modo accessibile con gli utenti del sito, invece che quello di gettare fumo negli occhi usando inutili paroloni in inglese.

Relazioni con gli investitori
28 agosto 2003 | 13:44
Risultati finanziari del primo semestre 2003
Mercoledì 3 settembre 2003 alle 14.30 ora di Roma (13.30 ora di Londra) il Gruppo Telecom Italia illustrerà i risultati del primo semestre di questo anno - approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 2 settembre - nel corso di una convocazione d'assemblea.
Parteciperanno Marco Tronchetti Provera, Presidente, Carlo Buora, Amministratore delegato, e Riccardo Ruggiero, Amministratore Delegato di Wireline.
Sarà possibile ascoltare l'audio dell'assemblea e scaricare sul proprio computer delle pagine di presentazione collegandosi a questo sito.

Nel testo sono evidenziate le parole modificate rispetto alla versione precedente della notizia.

Non è tutta un'altra musica? Non è infinitamente più leggibile e comprensibile - ovvero più accessibile - per chi parla l'italiano questa seconda versione depurata?

Di tutto l'inglese e le sigle utilizzate nel testo di partenza è rimasta una sola parola, "Wireline", che non possiamo cambiare perché è il nome di una società: l'unica parola straniera veramente indispensabile nel testo di questa notizia! Ed anche per "Wireline" possiamo fare qualcosa sul fronte dell'accessibilità: modificare leggermente il codice HTML, racchiudendola all'interno di un elemento SPAN, attrezzato per segnalare che si tratta di una parola inglese:

<span lang="en">Wireline</span>

Pensate che l'esempio precedente sia un caso isolato? Spostiamoci allora sul sito di un altro gestore di telefonia, la Vodafone. Nella pagina dedicata alle soluzioni avanzate, troviamo una serie di offerte commerciali: accanto ad un comprensibile "Messagistica aziendale mobile", ecco comparire i nomi immaginifici di altri servizi: "Vodafone Mobile Connect Card", "Corporate Data Access", "Corporate Mobile Solutions", "Machine to machine"... Ammesso che qualcuno sia riuscito a capire che le soluzioni di telefonia mobile per le aziende si nascondono sotto " Corporate Mobile Solutions", ecco che - giunti in questa nuova pagina - ci accolgono altri roboanti nomi di servizi: "Wireless Sales Force Automation", "Wireless Work Force Automation", "SMS InfoReporting", "Hand office"... Fa quasi tenerezza, tra tanto spreco di inglese, quel "Radiolocalizzazione", isolato nome italiano a pie' di pagina, che chiude l'offerta dei servizi!

Dal punto di vista dell'accessibilità, questo modo di scrivere - così incredibilmente diffuso sui siti italiani - è semplicemente deleterio. La linea guida 14 delle WCAG 1.0 dice esplicitamente: Assicuratevi che i documenti siano chiari e semplici in modo che possano essere compresi più facilmente. Il punto di controllo 14.1 aggiunge: Usate il linguaggio più chiaro e più semplice, appropriato ai contenuti di un sito. Questo punto di controllo ha priorità 1.

Ciò significa per esempio che, se anche la pagina del sito Telecom contenente la notizia della "conference call" relativa alle "Investor relations" superasse pienamente tutti gli altri punti di controllo dell'accessibilità presenti nelle WCAG 1.0, non potrebbe tuttavia fregiarsi neppure della conformità al livello A, il più basso dei tre previsti dalle specifiche. Infatti, la conformità al livello A prevede il superamento di tutti i punti di controllo di priorità 1, mentre il testo originale di quella notizia non può superare evidentemente il punto di controllo 14.1, che ha appunto priorità 1. La sua successiva "traduzione" in italiano dimostra senza ombra di dubbio che il linguaggio adoperato non era affatto il più chiaro e semplice possibile in relazione all'argomento!

Se, dunque, si vogliono realizzare pagine web ad elevata accessibilità, gli autori che scrivono per essere letti da Italiani devono "rassegnarsi" a scrivere in italiano. Mentre da un punto di vista commerciale l'uso di termini e frasi inglesi è una strategia vincente, perché il consumatore italiano si lascia facilmente abbindolare da paroloni stranieri di cui non comprende il significato, dal punto di vista dell'accessibilità è una strategia perdente. Per quanto riguarda i contenuti, lo scopo principale dell'accessibilità è infatti comunicare per farsi capire dal maggior numero di persone, non comunicare per vendere il maggior numero di prodotti.

*Leggi: Scrivere testi accessibili di contenuto tecnico-scientifico
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*Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:40