SEMINARIO 31/03/2008 | libro accessibilità | scritti | traduzioni w3c | forum | autore | mappa | tasti rapidi | cronologia | presentazione | il pesa-nervi
Se esiste una categoria di siti Internet per la quale l'accessibilità dei testi ha la massima importanza, questa è la categoria, davvero affollata, dei siti che fanno parte della Pubblica Amministrazione. Camera, Senato, Presidenza della Repubblica, Governo, ministeri, regioni, province, comuni, circoli didattici, enti di diritto pubblico, ecc.: migliaia e migliaia di siti contenenti milioni di documenti. Quale cittadino utente del Web non si è scontrato almeno una volta con un modulo da scaricare, con una circolare ministeriale, con una delibera comunale, insomma con un documento scritto nel linguaggio spesso oscuro della burocrazia?
Un linguaggio che dovrà assolutamente cambiare, avvicinandosi alle forme di espressione della lingua usata dalla gente comune, se i siti che ospitano i documenti della P.A. vorranno essere davvero accessibili. Come è stato già ricordato nel corso di questa guida, l'accessibilità non è solo una questione di codice, ma anche - e forse soprattutto - di linguaggio: un sito che rispetti tutte le raccomandazioni contenute nelle WCAG 1.0 tranne quel famoso punto di controllo 14.1, che dice di scrivere nel modo più chiaro e semplice possibile in relazione all'argomento trattato, non è accessibile neppure al livello A. Una volta che l'Italia si sarà dotata di una legge che obbligherà i siti pubblici a diventare accessibili, non basterà che i gestori di questi siti si preoccupino di mettere mano al codice, per renderlo conforme alle specifiche in materia. Occorrerà soprattutto - e sarà un lavoro molto più lungo e difficile - riscrivere gran parte dei moduli e delle comunicazioni al cittadino, disponibili presso quei siti.
Per chiarire i criteri con cui dovrebbero essere composti dei documenti amministrativi accessibili, ci viene fortunatamente in aiuto un'apposita "Direttiva sulla semplificazione del linguaggio dei testi amministrativi", emanata nel maggio 2002 dall'allora Ministro della Funzione Pubblica Frattini e indirizzata a tutte le Pubbliche Amministrazioni. Nelle otto pagine della direttiva sono presenti sia consigli che riguardano il modo di scegliere, assemblare e presentare i contenuti dei documenti sia consigli sullo stile di scrittura vero e proprio. In particolare sono presenti degli ottimi esempi di pessima comunicazione (esempi cioè, per quanto ci riguarda, di testi inaccessibili), tratti da documenti realmente in uso presso la Pubblica Amministrazione italiana, i quali vengono riscritti subito dopo in modo molto più chiaro, semplice e sintetico: in una parola, accessibile.
Le regole suggerite da questa direttiva sono straordinariamente affini alle raccomandazioni stilistiche contenute nelle tecniche associate alle WCAG 1.0.
Riportiamo di seguito i più illuminanti tra gli esempi contenuti nella direttiva ministeriale . Chi vuole capire, capirà certamente...
Qualora dal controllo dovesse emergere la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera, fermo restando quanto previsto dall'art. 26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, in materia di sanzioni penali.
Chi rilascia una dichiarazione falsa, anche in parte, perde i benefici descritti e subisce sanzioni penali*.
* Articolo 26, legge n. 15 del 4.1.68
Tali posizioni sono da identificare non tanto in diritti irrefragabili, il cui esercizio prescinde dall'adozione di atti permissivi dell'Amministrazione, ma in situazioni giuridiche suscettibili di trasformazione a seguito di atti di tipo suindicato
I cittadini che vogliono iniziare un'attività devono chiedere un'autorizzazione alle amministrazioni competenti.
L'Ufficio Trattamento Economico in indirizzo, cesserà la corresponsione degli emolumenti a decorrere dal 1° maggio 2001.
Dal 1 maggio 2001 il nostro Ufficio sospenderà i pagamenti.
Le SS. LL. sono pregate di indicare al responsabile dell' U. R. P. A. i membri della Commissione preposta al rilascio del patentino
Vi chiediamo di indicare al responsabile dell'Ufficio Regionale per le Politiche Agricole (Urpa) i membri della commissione per il rilascio del patentino.
Non volendo disconoscere a codesto ufficio il diritto di non ingerenza, viene tuttavia fatta richiesta che siano comunicati gli esiti della Commissione.
Vi chiediamo di comunicarci i risultati dei lavori della commissione.
L'emergere di nuove modalità d'interazione anche nel settore pubblico che coinvolgono istituzioni di diversa natura hanno inevitabilmente posto quesiti intorno alle configurazioni sia dei processi di decision making politico sia nelle configurazioni delle Amministrazioni pubbliche e responsabili dell'offerta di servizi pubblici.
Anche nel settore pubblico emergono nuovi rapporti con istituzioni di diversa natura. Questo fenomeno pone due ordini di problemi. In primo luogo, dobbiamo ridefinire le procedure di decisioni delle istituzioni politiche. In secondo luogo, dobbiamo ridefinire le responsabilità delle amministrazioni pubbliche nella gestione dei servizi.
Tale servizio, come è noto, dovrà essere esternalizzato.
La gestione di questo servizio sarà affidata a un soggetto esterno.
Bisogna porre particolare attenzione alla policy implementation.
Bisogna curare con attenzione le fasi di attuazione delle politiche.
Le agevolazioni saranno concesse anche ai conviventi more uxorio.
Le agevolazioni saranno concesse anche alle coppie conviventi.
... stanti le urgenti ed indifferibili esigenze di personale in grado di garantire adeguata e qualificata attività di assistenza tecnica ai lavori ed agli interventi programmati dal Settore dipartimentale 8 ...
... poiché il dipartimento 8 ha urgente bisogno di personale qualificato per svolgere i lavori e gli interventi programmati ...
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Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:40