SEMINARIO 31/03/2008 | libro accessibilità | scritti | traduzioni w3c | forum | autore | mappa | tasti rapidi | cronologia | presentazione | il pesa-nervi
Siamo giunti ormai alla fine di questo lungo viaggio attraverso l'accessibilità. Tutta la guida è nata ed è cresciuta intorno ad un'idea centrale: guidare il lettore alla scoperta dei concetti che stanno alla base della realizzazione di siti ad elevata accessibilità. Non ci interessava, infatti, ripercorrere pedissequamente le WCAG 1.0, mostrando in successione le singole raccomandazioni ed i tanti esempi possibili di buona e cattiva applicazione. Ci interessava piuttosto aiutare il lettore ad impadronirsi di due tipi di sapere, indispensabili per padroneggiare proficuamente questa materia:
Ma perché abbiamo puntato su un'accessibilità che abbiamo definito "elevata" e non sull'accessibilità punto e basta?
Perché ci interessa instillare nei lettori di questa guida l'idea che si possa svolgere l'attività professionale di sviluppare siti web in un modo completamente nuovo - e molto più accessibile nei risultati - rispetto al sistema utilizzato negli anni scorsi e tuttora largamente usato. Il sistema da superare è quello, dilettantesco, di imparare ad assemblare pagine web servendosi esclusivamente degli appositi software di tipo visuale in commercio, senza accoppiare a tale pratica lo studio dei fondamenti di questa costruzione, che sono - riducendoli all'essenziale - i linguaggi HTML, XHTML, CSS2 e le specifiche W3C sull'accessibilità.
L'accessibilità di base deve occuparsi di turare alla meglio le falle aperte dal cattivo sviluppo. Può fare qualche rattoppo, non miracoli, limitandosi a:
Quella che abbiamo definito elevata accessibilità è invece il risultato quasi naturale del buono sviluppo. Qui non si tratta più di mettere rattoppi, ma piuttosto di valorizzare e incrementare l'accessibilità già connaturata ad una progettazione fondata sul rispetto dei linguaggi standard.
La seconda parte di questa guida è stata pensata proprio per spiegare ai lettori i fondamenti di questo nuovo modo di progettare per il Web, basato sul rispetto degli standard e delle specifiche di accessibilità. Non si propone di insegnare come "rattoppare" pagine nate male, ma di spiegare come far "nascere bene" nuove pagine e siti. Tali fondamenti di progettazione sono stati suddivisi in quattro sezioni, che sono da considerarsi come altrettanti pilastri di quello che abbiamo chiamato "buon sviluppo".
Siamo consapevoli di non aver trattato tutti gli argomenti tecnici che rientrano nel campo di applicazione delle raccomandazioni di accessibilità: non abbiamo parlato, per esempio, dei sistemi di sottotitolazione per rendere accessibili i contenuti multimediali; non abbiamo parlato dei collegamenti ipertestuali e del modo di renderne accessibili i testi; abbiamo accennato soltanto di sfuggita all'uso dei tasti di accesso rapido ("accesskey"); non abbiamo parlato di applet java e animazioni in Flash; l'uso del javascript è stato considerato solo incidentalmente, esaminando i sistemi per consentire all'utente di personalizzare l'interfaccia di navigazione. Riteniamo tuttavia che queste mancanze non pregiudichino la comprensione, da parte del lettore, degli importanti concetti generali che la guida si propone di divulgare.
A conclusione del lungo cammino compiuto, riassumiamo in un elenco schematico i suggerimenti principali per la realizzazione di una pagina (o di un sito) "ad elevata accessibilità", avendo la fondata speranza che i singoli punti dell'elenco risultino a questo punto chiari e comprensibili - non solo nel significato, ma nella loro necessità - per i lettori che hanno avuto la pazienza di leggere fino a qui.
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Ultima modifica: 15/7/2004 ore 15:40