Prologo To: dislinux@lists.prosa.it Subject: cicero pro domo sua! date: jan 24 1999 cio' ho spedito (raccomandata ricevuta ritorno) a tutti i miei direttori, anche romani, per ottenere il telelavoro e, perche' no, su queste tematiche. e' un po palloso ma anche divertente: l'ho fatta anche un tantino pesante! Donato ------------------------------------------ Disabilita' e free software: una scommessa da vincere con linux. di Donato Taddei. Il presente documento e' publico per volonta' dichiarata dell'autore; in nessun caso l'Amministrazione potra' opporre il segreto di ufficio alla sua pubblicazione. Il dischetto magnetico contenente la selezione integrale degli allegati e' parte integrante del presente documento. Il presente documento e' PRINCIPALMENTE un resoconto sull'attivita' lavorativa svolta dallo scrivente dal 1/12/1998 ad oggi, ed ha quindi come suoi naturali destinatari: A) - il Dirigente l'Ufficio S.I.R. (inps, sede regionale per la Campania), B) - il Direttore della sede regionale per la Campania, C) - la Direzione generale per la Tecnologia informatica ------------------------- l'autore e' contattabile a: do.taddei@agora.stm.it La posta elettronica e' lo strumento preferito. Tel. Ufficio 081.755.80.93 Tel.casa 081.726.46.14 ------------------------------------------ Sommario Capitolo 1: Check-point di una postazione lavorativa. Capitolo 2: Le opportunita' di crescita in rete Capitolo 3 Disabilita' e free software: una scommessa da vincere con Linux. Capitolo 4: Telelavoro: la via da battere. Allegati Capitolo 1 Check-point di una postazione lavorativa Lo scrivente lavora ininterrottamente dal 1984 come programmatore presso l'Ufficio S.I.R. (sede regionale per la Campania). Lo scrivente e' affetto da cecita' e pertanto, Ottemperando alle disposizioni di legge in materia di collocamento al lavoro delle categorie protette, durante questi 15 anni, L'Amministrazione INPS ha speso (non disponendo dei documenti contabili, le cifre sono indicative e quasi sicuramente approssimate per difetto). a) - L. 12 milioni per l'optacon (sensore tattile di testi cartacei e non) B) - L. 1.2 milioni per (screen reader (software specializzato IBM) C) - L. 1.5 milioni per sintesi vocale Apollo D) - L. 1.7 milioni scanner scanget plus (hewles-packard) E) - L. 1.4 milioni sintesi vocale Audiologic F) - l: ..... scrivania angolare (metri 3.2 * 0.8) con annessa cassettiera metallica Prossimamente G) - L.1.2 milioni per Outspoken (software specializzato per l'utilizzo della sintesi in ambiente windows95). In totale dai 20 ai 25 milioni, cui vanno aggiunti 4.5 milioni per spese di riparazione e manutenzione delle suddette apparecchiature, a carico della sede regionale per la Campania. A fronte di tali spese: A) - non risulta che il Taddei abbia mai frequentato corsi di aggiornamento o di specializzazione, dalla data di assunzione a oggi, ad eccezione di due corsi esterni presso la IBM di Roma e di Milano, aventi come oggetto la cosiddetta "intelligenza artificiale". B) - Non risulta che il Taddei abbia mai partecipato a progetti centrali, come tutti i suoi colleghi indistintamente , ne' che sia stato mai adibito a progetti locali. Si coglie l'occasione per SOLLECITARE CALDAMENTE i referenti superiori (Direzione S.R.Campania e Direzione generale per la tecnologia informatica) di voler promuovere, se e' il caso, una indagine conoscitiva informale sulle questioni di cui al presente documento, con particolare riferimento alla veridicita' e alla congruita' di quanto affermato, raffrontato con quanto ufficialmente risulta dai dati del monitoraggio. Ci si riserva al riguardo, in omaggio al principio che la P.A. e' tenuta a fornire al cittadino i dati che lo riguardano, di cui sia in possesso, di produrre specifica istanza nelle forme di legge tesa ad appurare quale sia stata l'attivita' lavorativa del Taddei risultante all'istituto, ritenendo il Taddei l'essere stato leso un suo interesse legittimo: quello allo sviluppo professionale, nonolstante le spese fatte dall'istituto (vedi sopra). Paradossi della situazione attuale Il Taddei gode di una propria stanza, causa la scarsa integrazione nel contesto umano e la insopportabile presenza di un cane guida nel suo ambiente di lavoro. Sulla scrivania del Taddei si trovavano ben 3 pentium, due mouse, due sintesi vocali, uno scanner, una stampante, tre tastiere e tre monitors, piu' un tastierino supplementare. A tale soluzione "Fantozziana" si era giunti dopo che ci si era accorti che il precedente ps/2 in dotazione, era morto da circa un anno e solo dopo segnalazione scritta del Taddei (vedi allegato dischetto). Sulla scrivania del Taddei inoltre si trovano due telefoni, di cui uno funzionante, avendolo egli portato da casa (L. 15.000). Si ribadisce che solo il Taddei lavora in quella stanza. No comment! che se ne fa un cieco di due mouse? Con riferimento allo stato e all'utilizzo delle summenzionate apparecchiature la situazione e' la seguente: A) - Optacon: obsoleto e guasto; B) - Screen Reader Ibm (C) 1988), attualmente unico driver per sintesi vocale funzionante. Al riguardo va sottolineato che, proprio a causa dell'eta' del suddetto software, e' per definizione incapace di funzionare di ambiente di emulazione 3270, 5250 ecc., in emulazione os/2, e con i programmi di comunicazione seriale via modem. C) - sintesi vocale Apollo, in congiunzione con Screen Reader, (v. B) e' tutt'ora funzionante; causa dimenticanza, fin dal momento della installazione, non e'corredata del software che ne permetterebbe l'uso al di fuori del contesto "screen reader" ibm (v. B)). D) - scanner hewles-Packard: inutilizzato per mancanza di software e di scheda: per poter essere utilizzato da un non vedente per l'acquisizione di documenti cartacei, doveva essere corredato di un software di riconoscimento caratteri con interfaccia testo: ma si ritenne che gia' si erano sopportate troppe spese. E) - sintesi vocale Audiologic: non ancora installata, a sei mesi dall'acquisto. La configurazione attuale e le alternative La configurazione della stazione di lavoro utilizzata attualmente dal Taddei e' la seguente: - macchina Pentium con hard disk da 500 mb; - Sistema operativo dos 6.22 con sintesi vocale Apollo Le alternative possibili: A) - Licenziamento volontario per demotivazione B) - Assenteismo piu' o meno tollerato C) - Nevrosi d'angoscia D) - Nonostante tutto! Le opportunita' di crescita in rete. Capitolo 2: Le opportunita' di crescita in rete. Nonostante tutto! La vertiginosa evoluzione della informatica in questi 15 anni, il periodo cioe' di lavoro del Taddei presso l'istituto, ha posto non pochi problemi agli sviluppatori di ausili per i disabili oltre a fornire loro spazi di mercato: ne e' un chiaro esempio la situazione descritta nei paragrafi precedenti. In allegato (a.\materiale\congr*.*) sono riportate alcune relazioni agli atti del quinto convegno nazionale dal titolo: "universita', didattica e disabilita' tenutosi al palazzo dei congressi di Bologna (5-8 novembre 1997). Trattandosi di pagine web, vengono riportate sia in formato html (file con suffisso *.htm) che in formato testo con i relativi links. Si tratta di documenti molto interressanti: http://www.area.fi.cnr.it/idd97/comunica/tr2d.htm Tuttavia l'autore di questo scritto ritiene che nello specifico caso in esame abbiano giocato un ruolo determinante: A) - la mancanza di coinvolgimento del Taddei in progetti a direzione Centrale; B) - la mancanza di management locale dei dirigenti che si sono avvicendati all'Ufficio S.I.R., spesso non Tecnici informatici o Tecnici non riqualificati. c) - il ritardo con cui si sono affrontate , in sede localee particolarmente presso la S.R.Campania, le nuove tecnologie connesse allo sviluppo di internet. Nonostante tutto il Taddei puo' dimostrare di essersi guadagnato il pane ed anche il companatico che l'istituto gli paga. Se non ti danno niente da fare perche' non sanno cosa metterti a fare e ti piace lavorare con la informatica ti crei a casa una stazione di lavoro. Cosi' il Taddei si e' munito di un pentium, stampante, sintesi vocale, scanner, modem-fax e, soprattutto di un accesso internet. Ed eccolo a ripercorrere faticosamente tutti gli stadi della evoluzione della informatica e della telematica di questi anni: dai programmi di comunicazione ai bbs, ai nuovi standard imposti dall'esplosione del fenomeno internet. Egli infatti si considera una dimostrazione vivente delle potenzialita' di crescita e di sviluppo professionale che la rete puo' offrire. Senza la rete egli avrebbe dovuto scegliere trra le alternative A, B e C del paragrafo precedente, oltre a non scrivere questo documento. Modesti risultati raggiunti. Sempre utilizzando il computer di casa, e in orari diversi da quelli di lavoro, trascorsi in quasi totale abbandono ed emarginazione, (da un punto di vista produttivo, non filantropico), il Taddei cerca di recuperare lo svantaggio: Superati enormi problemi dovuti all'interfacciamento vocale (il software e l'hardware attualmente utilizzato in ufficio), e all'avvento delle nuove interfacce grafiche, con tutti i problemi connessi alla mancanza di assistenza e alla propria ignoranza, i modesti risultati raggiunti possono essere cosi' sintetizzati: A) - programmi di comunicazione via modem: sotto questo profilo va considerato che , per la inefficienza degli strumenti, (v. sopra) e' stato necessario sviluppare un "know.how" che la compensasse: cosi', p.es., per collegarsi a un bbs (cosa banale per chiunque!), e' stato necessario acquisire conoscenze connesse alla telecomunicazione via modem, (stringhe hayes, protocolli, script) nonche' conoscenze sistemiche e di software di base. B) - l'acquisizione di un linguaggio di programmazione: il c, con nozioni di assembler; C) - il management come client delle principali funzioni connesse all'internet: (posta elettronica, newsgroup, ftp, telnet, gopher,e infine l'accesso al www, in modo testo). D) - acquisizione di conoscenze connesse alle analogie e alle differenze di alcuni sistemi operativi. La scoperta del "free software" la marginalita' dei disabili nem mercato informatico ha prodotto ausili loro dedicati con le seguenti caratteristiche: A) - alti prezzi indotti dalla loro produzione limitata; B) - limitatezza delle prestazioni; C) - assenza di standards. D) - impossibilita' di implementazioni autonome. La situazione esposta nel capitolo 1 del presente documento ne e' un chiaro esempio. A parere di chi scrive i cosiddetti "ausili" per i disabili devono possedere requisiti esattamente "opposti" per permettere loro di riconquistare quegli spazi di autonomia e di produttivita' che l'avvento delle cosiddette interfacce "amichevoli" ha di fatto vanificato. Si veda al riguardo la relazione del prof. Paolo Graziani, del Consiglio Nazzionale delle Ricerche, dal titolo: le nuove frontiere di accessibilita' dei mezzi informatici (v. allegato file a:\materiale\congr1.txt). Da cio' consegue che tali ausili devono avere i seguenti requisiti: A) - costo zero o quasi B) - essere compatibili con gli standard di massa; C) - essere implementabili autonomamente in quanto "opensource". Sembra all'autore che la modalita' di distribuzione del software che possiede questi requisiti sia quella contenuta nei termini della cosiddetta GPL (Gnu public license) della free software foundation, di cui si allega copia integrale nell'originale inglese. (v. a:\gpl). Cosi' il Taddei ha cominciato a produrre piccole utilities per dos utilizzando il compilatore c detto gcc (gnu c compiler) da cui e' tratta la licenza d'uso. (v. sopra, file gpl). Tale ambiente di programmazione, oltre a essere "free" e "opensource", nonche' tra i piu' popolari compilatori c, e' anche probabilmente l'ambiente di sviluppo piu' multipiattaforma: sistemi operativi supportati: dos, os, linux e sistemi like unix, e puo' essere integrato con pacchetti capaci di ottenere programmi anche per i sistemi windows. per inciso il sistema operativo linux e' stato prodotto con questo compilatore ed e' anch'esso copyright della free software foundation. Cio' rende possibili riscritture, modifiche e adattamenti proprio dei moduli del sistema operativo stesso. La directory utilities dell'allegato dischetto contiene in formato codice ed eseguibile 25 piccole utilities per dos, prodotte dal Taddei nel 1998, utilizzando appunto tale ambiente di sviluppo. Possibili opzioni di riconversione. ai fini di un eventuale recupero produttivo e di una possibile integrazione del Taddei nel contesto inps, si rileva la improcrastinabile esigenza di superare l'attuale configurazione hardware e software della stazione di lavoro utilizzata: l'ambiente dos infatti, per suoi limiti strutturali, non consente la razionale e piena utilizzazione dell'hardware in dotazione, (in particolare uso di strumenti multimediali, utilizzo della ram, multitasking), non permette di sviluppare applicazioni basate sui principali servizi internet, consentendone solo un uso "client". Quale sistema operativo utilizzare? l'ambiente windows sarebbe da preferire per ragioni di omogeneita' col contesto lavorativo: tuttavia allo stato l'interfaccia grafica costituisce un ostacolo rilevante perche' i software specializzati per l'interfacciamento vocale con voce di sintesi (es. VIRGO, OUTSPOKEN), non funzionano con tutte le applicazioni come risulta anche da contatti avuti dal Dott. Zancara, con un centro di osservazione sugli ausili per i disabili in Roma. Valgono quindi in toto le considerazioni esposte al paragrafo: la scoperta del "free software". Altra opzione: Linux. Una tale scelta presenta caratteristiche di disomogeneita' rispetto al contesto Inps e l'attuale sviluppo degli ausili e' piu' limitato rispetto all'ambiente windows. Tuttavia, per sua stessa natura, offre piu' possibilita' di sviluppo: Essendo "free ed opensource" ha costo quasi zero e tutti gli altri requisiti sottolineati nel paragrafo precedente. Si tratta inoltre di un ambiente multiutente, multipiattaforma, multitasking e multimediale e; quello che piu' conta, completamente modellato sugli standard internet che lo hanno prodotto: come si sa questo e' l'unico sistema operativo completamente sviluppato in rete, e presenta inoltre l'ulteriore vantaggio di una interfaccia testo, a riga di comando,sicuramente un po piu' difficile da usare, ma con maggiori possibilita' di sviluppo di processi a bassa interazione uomo-macchina. Il successivo capitolo documenta in modo cronologico le iniziative autonomamente assunte in tal senso dal Taddei, al fine di fornire agli organi dirigenti dirigenti locali e centrali ulteriori elementi di valutazione sulle problematiche in oggetto. Capitolo 3: Disabilita' e free software: una scommessa da vincere con linux. da' il titolo a questo capitolo il subject di un articolo a firma del Taddei (n. 67477, del 19/12/1998, ore 10.25), apparso su alcuni newsgroups della gerarchia italiana: it.comp.linux it.comp.linux.pluto it.sociale.handicap (V. allegato file a:\taddei\news.1). a seguito di tale iniziativa il Taddei ha avuto la possibilita' di contattare, oltre ad alcuni altri interessati, una societa' di Padova, PROSA S.R.L (progettazione sviluppo aperto) che lavora per mettere a punto una distribuzione Linux, a misura degli utenti disabili,basata su debian, in lingua italiana, con la collaborazione della universita' di Padova, all'insegna dello "opensource" e del "free software". url: http://www.prosa.it Uno degli strumenti utilizzati per l'analisi e lo sviluppo delle problematiche in oggetto e' la mailing-list "dislinux@lists.prosa.it. cui sono iscritti, oltre al Taddei, sviluppatori del gruppo pluto, alcuni amministratori di sistemi unix che operano in ambito universitario nonche' l'autore dello screen-reader gratuito a corredo della sintesi vocale audiologic, recentemente acquistata dall'istituto (giugno 1998), come ausilio per il Taddei. Tra le problematiche affrontate in questa mailing-list si possono citare: - riconversione e porting in ambiente linux (vale a dire unix) dei componenti hardware e software relativi alle sintesi vocali attualmente vendute in italia: particolarmente Audiologic e Difon2. - produzione di fonemi italiani per alcuni pacchetti contenuti nel "blind linux project", che, anzicche' ricorrere a dispositivi hardware esterni (come p.es. Audiologic), utilizzano le normali sound blaster, ormai parte integrante degli attuali pentium. nell'allegato file a:\materiale\acces si riporta un documento di Michael De la rue sulla tecnologia adattativa in linux che contiene le linee guida per gli sviluppatori di tecnologie adattative per i non vedenti nonche' una disamina della funzionalita' effettiva di tali prodotti, con particolare riferimento alla voce di sintesi e ai dispositivi braille. Un possibile obbiettivo a medio termine. questo stralcio e' tratto dall'articolo n. 68216,del 23/12/1998 alle 20.25 apparso sul newsgroup it.comp.linux a firma del taddei; (v. file a:\taddei\news.2). viene abbozzato qui un possibile obbiettivo raggiungibile a medio termine e sul quale, almeno in privato, il Taddei intende lavorare: ......... La mia idea e': attrezzare o assemblare una stazione portatile, capace di consentire a un non vedente l'uso del computer al passo coi tempi, particolarmente per quanto riguarda il networking e il telelavoro, che piu o meno rientri nel contributo (circa 5 milioni) che l'usl passa a un non vedente per l'acquisto di un display braille o altro dispositivo purche' munito di nomenclatore tariffario presso il mimnistero della Sanita'. Necessariamente questo deve essere basato su free software e deve essere supportato da un sistema operativo come Linux, nato in rete, adatto alla rete, per avere omogeneita' di interfaccia ed anche perche' Linux e' il piu' multipiattaforma dei sistemi operativi. Ma proprio a partire da questa caratteristica il suddetto portatile deve poter interagire anche col mondo Microsoft ad esempio, deve poter facilmente essere utilizzabile come terminale os come as400, collegarsi in intranet, ecc. Deve, e non ce lo scordiamo, permettere al non vedente, non solo la navigazione in rete, ma anche la fruizione dei servizi banali come trovare un nummero telefonico o fare la dichiarazione dei redditi o controllare il proprio estratto conto bancario o la sua posizione assicurativa inps e, perche' no,utilizzare il dg satellitario per muoversi autonomamente nella citta'. ............................................. Si ritiene quasi superfluo sottolineare che, stante la obbiettiva complessita' della problematica, l'ignoranza del Taddei in materia unix (ma cio' vale anche per ms windows) e il poco tempo trascorso dall'inizio del presente lavoro (1.5 mesi circa, festivita' comprese), gli obbiettivi concretamente raggiunti non vanno molto al di la' della produzione del presente lavoro e dei suoi allegati, nonche' l'acquisizione e lo studio dei cds del "blind linux project". Capitolo 4: telelavoro: la via da battere. tratto da "network computing: una nuova prospettiva" di Francesco Levantini (ibm - senea), sempre dal convegno citato, .................................. Il successo dell'operazione mi ha fatto anche per• capire cosa realmente sia il telelavoro: non certo la scrivania in franchising, che costringe gli impiegati a pagare le aziende che gli forniscono il lavoro per avere a casa propria o negli "uffici di caseggiato" gli strumenti per lavorare. Non il telefonino cellulare o il fax incorporato nella penna stilografica per comunicare direttamente dalla propria automobile. Telelavoro Š telepresenza: produttivit… autonoma che attraversa gli oceani sui cavi del telefono. Telelavoro Š la telepresenza di chi, da una carrozzella, dal letto in cui Š costretto, da dietro una sintesi vocale o una barra braille produce senza dover neppure segnalare alla controparte il disagio che l'handicap gli comporta. E' ancora fantascienza tutto ci•? Forse oggi sŤ, ci sono ancora parecchie barriere da superare per il livello di accessibilit… informatica che la disabilita' richiede. ......................................... Il presente lavoro e' - di fatto - una "applicazione pratica in corso" di questa filosofia. Infatti: A) - la sua realizzazione in ufficio da parte del Taddei sarebbe stata inimmaginabile come e' stato dimostrato a iosa. B) - e' stato quindi realizzato al 65-70% in luogo diverso dall'ufficio C) - in giorni di assenza dal lavoro o festivi D) - in orari diversi da quelli di lavoro come dimostrano le date di pubblicazione degli articoli. E) - non e' costato una lira all'istituto (hardware, software, incentivi). Nota finale per i superiori gerarchici nella ipotesi che quanto fin qui documentato fosse ritenuto di una qualche validita', o meglio, nell'ipotesi che sia ritenuta valida la sua modalita' di produzione (come si spera di aver dimostrato,di tipo "network computing"), si potrebbe autorizzarne il prosieguo, in via sperimentale, formalizzandolo in termini di telelavoro,a scadenzerinnovabili,subordinato al conseguimento degli obbiettivi raggiunti e senza spendere una lira! Si segnala infine che attualmente l'autonomia del Taddei e' ulteriormente diminuita a causa della dipartita della povera Stella, il cane-guida, e dei tempi e delle difficolta' connessi al suo rimpiazzo, che hanno determinato un numero di assenze talida rischiare la decurtazione del salario. Allegati il dischetto, parte integrante di questo documento, contiene 4 directory: donato, taddei, materiale, utilities. e due files rapporto - la versione ascii di questo documento indice : questo paragrafo ciascuna contiene un file con suffisso *.ind che contiene una breve descrizione dei singoli files. utilities: vi sono 25 piccole utilities per dos, scritte dal taddei nel 1998, utilizzando il compilatore c "free software" gcc: codici ed eseguibili. (v. utility.ind) directory donato: contiene questo documento, un file per pagina; directory taddei i file con nomi new.* sono articoli del taddei sui newsgroups gli altri sono mails inviate dal taddei alla mailing-list dislinux@lists.prosa.it da cui si puo' rilevare l'apporto del taddei alla suddetta mailing-list: documentata l'interlocuzione col prof. paolo graziani, autore del programma parla, attualmente in dotazione al taddei. file barb2; subject: non e' indecente? si trova il catalogo degli ausili informatici per i non vedenti venduti dall'unione italiana ciechi directory materiale: i files con suffisso *.htm sono la versione html di pagine web, i corrispondenti nomi con suffisso *.txt sono la versione testo. a) -gpl (gnu public license" della free software foundation in originale inglese: documentate e risolte questioni di copyright relativo all'uso libero del software B) - acces un testo di Michael de la rue, in inglese, sulle tecnologie adattative in linux per quanto riguarda l'uso dispositivi di ausili per i disabili con linux. C) - file mail.* lettere tratte dalla mailing-list mail.1 roberto mancin dell'universita' di padova racconta gli esordi di una tesi sperimentale su linux e disabili. mail.2 Alessandro Rubini, unico nome italiano citato nel testo di de la rue, racconta il primo passo di una tesi sperimentale su voce di sintesi con sound blaster all'universita' di pavia mail.3 ancora rubini racconta uno scambio di informazioni tecniche con audiologic, sintesi vocale attualmente usata dal taddei D) - bl*.* sono pagine web relative la "blind linux project" E) - file congr.* pagine web dei lavori del quinto convegno nazionale sul tema "universita', didattica e disabilita'" (Bologna 1997, 5-8 nov.) cong1 : paolo graziani: (consiglio nazionale delle ricerche) le nuove frontiere di accessibilita' dei mezzi informatici congr2 : francesco levantini: (ibm - senea) network computing: unanuova prospettiva congr3 : roberto mancin: (universita' di padova) internet e multimedialita': verso una accessibilita' universale