Nella societa' civile e' gia' iniziato il dibattito sul regolamento attuativo. Nel precedente capitolo si e' abbondantemente documentato il dibattito telematico che ha accompagnato nella societa' civile l'iter parlamentare della legge sulla accessibilita', focalizzandone le lacune che la successiva normazione ministeriale prevista dagli articoli 10 e 11 dovra' necessariamente colmare, se veramente si intende rispettare la volonta' politica unanimemente espressa di garantire il diritto di accesso dei disabili alle fonti di informazione, nonche' di adeguare la nostra legislazione agli standard qualitativi dei paesi piu' evoluti. Mentre la classe politica non aveva ancora completato l'iter parlamentare, nella societa' civile, al solito attraverso le liste di discussione, gia' iniziava il dibattito sui passi successivi, ovvero il regolamento attuativo e le norme tecniche ad essa correlate. Sarebbe auspicabile che il ministro, la commissione interministeriale da lui nominata e la relativa segreteria tecnico-scientifica ne fossero investiti, anche nel loro interesse, come la ricchezza e la profondita' del dibattito qui riportato ha abbondantemente dimostrato. Per questo motivo, interloquendo sulla lista di discussione osservatorioweb con Marco Calvo, la cui societa' ha impiantato il sito www.pubbliaccesso.it che si pone come punto di riferimento tecnico per l'accessibilita' dei siti delle P.A., avevo chiesto di perorare presso i suoi committenti (il CNIPA) la messa a disposizione di una lista di discussione specificamente dedicata al regolamento di attuazione della legge Stanca. Poiche' la tempestivita' e il decisionismo non sono il forte della nostra amministrazione ovviamente non ho avuto risposta positiva. Cosi' abbiamo deciso di svolgere ancora una volta lavoro di "supplenza", convogliando questo dibattito sulla lista di discussione pdl3486 e di porne le risultanze a disposizione degli organismi che saranno chiamati a supportare il ministero dell'innovazione e delle tecnologie in questa delicata attivita', anche in considerazione dei tempi piuttosto ristretti all'uopo tassativamente stabiliti dalla legge teste' approvata: 90 e 120 giorni. Inoltre, poiche' la legge richiede anche il parere delle commissioni parlamentari, intendiamo supportare anche queste ultime, per evitare stravolgimenti, genericita', operazioni di facciata. Questo dibattito tuttavia non e' ancora entrato nel vivo e il materiale proposto in questo breve capitolo vuole appunto avere una funzione di stimolo in tal senso. Riporto di seguito tre miei interventi indirizzati rispettivamente alle liste di discussione osservatorioweb, pdl3486 e listavista: nel primo si prende spunto dall'intervento dell'ing. Ridolfi allo Smau, pubblicato su pubbliaccesso, per mettere a fuoco le linee di finanziamento individuate dalla commissione da lui presieduta e quindi la destinazione delle risorse finanziarie assegnate; nel secondo si adombra la necessita' appunto di impiantare e convogliare il relativo dibattito su questi temi; Infine, nell'ultimo, si coinvolge Paolo Graziani, membro della segreteria tecnico-scientifica della commissione Ridolfi, pregandolo di farsi tramite presso gli altri membri di tale segreteria il cui organigramma rimane ahime' misterioso, proponendo i primi spunti di riflessione sul tema. -------------------------------------- Inviato a: osservatorioweb@yahoogroups.com Sent: Wednesday, November 19, 2003 3:11 PM il 19/11/2003 Oggetto: CNIPA, Ridolfi, lo Smau, commenti e lista degli incentivi Consiglierei a tutti la lettura dell'intervento tenuto allo SMAU di quest'anno dal prof. ing. Pier Luigi Ridolfi, presidente della commissione interministeriale e membro del CNIPA, perche' e' una dichiarazione di programma del suddetto referente governativo delegato per l'accessibilita'. http://www.pubbliaccesso.it/novita/2003/smau_2003.htm Miei commenti flash al documento di cui auspico la lettura: - il nostro principale interlocutore nella P.A. per la questione accessibilita'-fruibilita', (su pubbliaccesso si legge infatti che e' uno dei principali esperti italiani di accessibilita'), descrive quanto abbiamo fatto in questi tre anni; manca un bilancio su quello che non abbiamo fatto! (il plurale si riferisce al gruppo di lavoro Aipa di cui ho fatto parte). - Il discorso contiene dati utili; - Negli auspici della Commissione vi sarebbero da gestire incentivi di ogni tipo, vale la pena prenderne nota, sia se animati da opportunizmo personale (leggi pappa), sia da motivazioni meno individuali. (sono riportate in coda!). - l'obbiettivo prefigurato e/o rivendicato e' una versione italiana ridotta delle WCAG, per intenderci il livello "A". Enfatizza infine come modello l'universita' di Bologna e l'accessibilita' di quel sito, evidenziando per fortuna il concetto che trasformare un sito in accessibile non costa molto. Al riguardo io sostengo che "deve fiorire il terreno dove passa" Domenico Natale, consulente del ministero delle finanze, che e' stato il primo in Italia a esplicitare questo concetto tre anni fa, che altrimenti saremmo ancora a combattere con chi si farebbe scudo della mancanza di fondi. Donato Segue dall'intervento di Ridolfi allo Smau l'elenco degli incentivi: ---------------- La Commissione Interministeriale, di cui ho prima fatto cenno, sta esaminando l'opportunitą che la legge Stanca sia sostenuta da una componente finanziaria, ed ha preliminarmente individuato alcune linee di finanziamento: l'incentivazione per lo sviluppo di siti accessibili da parte di privati; l'incentivazione del telelavoro quale strumento di inserimento di selezionate categorie di disabili nel mondo produttivo; l'incentivazione per lo sviluppo di progetti sperimentali per l'inserimento di persone con disabilitą; l'incentivazione alla produzione di ausili e servizi specifici per persone con disabilitą; l'incentivazione ai progetti di ricerca sull'impiego delle tecnologie della comunicazione e della informazione a favore delle persone con disabilitą; l'incentivazione per la diffusione dell'ICT e dell'accesso Internet presso i centri anziani; l'incentivazione per la riqualificazione del personale con disabilitą nelle Pubbliche Amministrazioni. -------------------------------------------------------- Inviato a: pdl3486@itlists.org il 19/11/2003 Oggetto: Cnipa, Ridolfi, Commissione e regolamento attuativo Roberto (Scano), dopo aver girato un mio post da osservatorioweb, mi chiede se conosco i membri della Commissione. No, mai sentiti nominare, tranne il presidente Ridolfi che era con noi nel gruppo di lavoro Aipa e fu accreditato come IBM credo, ed ha curato l'edizione del libro "i disabili nella societa' dell'Informazione"scritto a piu' mani da varie P.A. Ugualmente non conosco gli altri componenti del CNIPA di cui Ridolfi fa parte, e il direttore Zoffoli in quanto mittente della lettera di gentile commiato indirizzatami poco tempo fa. So che della segreteria tecnico-scientifica di questa commissione faranno parte parecchi o tutti ex-gruppo di lavoro Aipa, quelli non accommiatati, ma non sono riuscito a trovare sul sito la composizione della stessa. Conosco invece Marco Calvo, sempre ex gruppo Aipa, tra i fondatori di Liberliber, autore di libri suinternet, ecc. e la societa' per cui lavora, che, a seguito di gara di cui grazie a dio e' noto il capitolato e il regolamento tecnico, sempre reperibile su pubbliaccesso.it, che ha preso l'appalto dell'impianto, organizzazione, alimentazione per sei mesi del sito pubbliaccesso. Ho proposto pubblicamente a Calvo di dire ai suoi committenti di fare sparire le anticaglie esposte in bella mostra, di aprire ai contributi esterni, e il primo passo poteva essere una casella di posta in cui canalizzare suggerimenti, critiche, emendamenti, materiale e quanto altro utile alla suddetta commissione e/o alla segreteria tecnico-scientifica per quanto riguarda l'emanazione entro pochi mesi del regolamento attuativo e delle norme tecniche per la legge sull'accessibilita' ora in via di approvazione al Senato. Io non credo che bisogna aspettare prima di leggerlo, ma contribuire gratuitamente a prepararlo: poi si sa: taglia di qua, una chicca di la' e la firma deve metterla Stanca, per legge. Appena approvata la legge io mi preparo a fare una serie di interventi sulle singole questioni che il regolamento dovra' normare. Invitero' tutti ad associarsi o a procedere per proprio conto: percio' ci vuole una casella di posta dedicata e qualcuno che la sorvegli e la ridiriga nelle caselle di posta dei commissari e dei segretari-scienziati. Se il discorso funziona da entrambi i lati suggeriro', come facemmo con la circolare 32 Aipa, di esporre sul sito il testo da loro prodotto, (si auspica anche col nostrocontributo), mentre come da legge si fa il "concerto" con tutti i ministeri, contutte le commissioni e le associazioni previste. (speriamo non si tratti del valzer di Staruss o peggio di performances dodecafoniche postmoderne, che in tal caso avrebbe ragione il grande Jim: "My only friend, the End"). Infatti dalle mie parti si dice: "troppi galli a cantare e non rischiara mai giorno!". Questo significa intanto dare la possibilita' anche ad altri soggetti di metter lingua, riduce il rischio di patteggiamenti e manovre sottobanco, incarna un modo di rapportarsi trasparente e bidirezionale tra cittadino e amministrazione. Le P.A si lamentano sempre dinon avere feedbacks dagli utenti: glielo cominciamo a dare noi il feedback! e caso mai a gratis! Gli stralci citati da Roberto sarebbero loro molto utili. (vedi capitolo precedente sulle normative UE). Anche io mi preparo a stralciare. Ma non voglio farlo dopo che la frittata e' fatta. ----------------------------------------------------------------- Inviato a: listavista@list.keycomm.it; pdl3486@itlists.org il 15/12/2003 Oggetto: Regolamento: in particolare per Paolo Graziani e Giulio Nardone Caro Paolo, ti scrivo pubblicamente quale membro della segreteria commissione Ridolfi e percio' mando in cc anche al De Vanna, con preghiera di inoltrare all'ing. Ridolfi. La presente deve intendersi indirizzata a tutti i membri di detta commissione e segreteria, anche se un classico esempio di "accesso negato" sul sito www.pubbliaccesso.it, mi ha semplicemente impedito di conoscere l'organigramma di tale segreteria tecnico-scientifica: quello della commissione c'e'. Giulio viene invece coinvolto in qualita' di legale e per tale motivo la presente e' inoltrata anche in altre liste. Cio' premesso ecco una serie di "punti" o di "spunti": 1) - Molto probabilmente, salvo colpi di scena, in queste settimane avremo la legge, e quindi ci sono 3 - 4 mesi per preparare il regolamento e le norme tecniche. I tempi sono ristrettissimi se, come si dice, si intende fare una cosa seria, rattoppando le visibili falle dovute alla approvazione frettolosa e plebiscitaria. 2) - L'esperienza pregressa del gruppo Aipa puo' e deve venirvi (o venirci) utile. 3) - Come ho adombrato a Calvo tempo fa in altra lista, sarebbe necessaria una ml dedicata su pubbliaccesso.it come strumento di raccolta e di stimolo del dibattito pubblico sui temi oggetto dell'attivita' normativa di pertinenza del ministro Stanca. Sai anche tu che non ci vuole proprio niente a metterla in piedi, con possibilita' di visione dal web. Serve a qualcosa la tecnologia, ti pare? Dunque ce ne serviamo. 43000 euri possono anche essere usati non solo per vetrina. (si allude al costo del sito www.pubbliaccesso.it). Ad ogni modo il dibattito sara' comunque affrontato, gestito ed eventualmente messo a disposizione della commissione e della segreteria, ospitato su webaccessibile.org (pdl3486@itlists.org), come convenuto con gli amici. 4) - Chiedo la reiterazione di quanto gia' facemmo con la circolare 32 dell'Aipa, vale a dire collocare sul web gli elaborati e raccogliere commenti, emendamenti e suggerimenti. Oltre ad essere una pratica civile e corretta, si dimostro' anche utile ed efficiente, specie per la veicolazione di una "cultura dell'accessibilita'", della quale, piu' che della stessa circolare, stiamo vedento i frutti. A onor del vero, in quanto attivita' di organo dello stato, efficienza, trasparenza, economicita' e imparzialita' sono principi cogenti, come dire che la commissione e la segreteria tecnico-scientifica e' tenuta per legge a rendere pubbliche le sue deliberazioni e dunque come cittadino ho il diritto di sapere a chi, con quali criteri, con quali progetti e con quali risorse la commisione intende gestire le risorse finanziarie che le sono state assegnate, perche' la societa' dell'informazione e' anche questo, o innanzitutto questo. 5) - e qui chiamo in causa conversevolmente Giulio: Riporto in coda un mio precedente messaggio che spiega meglio il tutto. Tutte le cose che oggi sono pubbliche in altra forma (affissione, rilascio su richiesta di atti di enti pubblici, ecc., devono essere pubbliche tramite il web; e questo bisogna non solo scolpirlo nel regolamento, ma, in quanto organo tecnico, dovrete corredare il tutto con le fonti di riferimento. Se Giulio avesse voglia di compilare una prima nota della lavandaia potrebbe regalarvela, e sarebbe lavoro fatto, tanto piu' che come detto, i tempi sono ristretti e che urge fare un buon lavoro. Cordialmente Donato Taddei ---------------------------------- Seguiva lo stralcio del mio post in materia di pubblicita'-notizia riportato nel precedente capitolo.