04/05/2000 Il mio inizio newsgroups: notizie it.comp.accessibilita.ciechi Subject: wai e w3c Date: 04/05/2000 come detto il prof. fogarolo mi ha illuminato segnalando la traduzione italiana http://www.aib.it/aib/cwai/WAI-trad.htm della raccomandazione"linee guida per l'accessibilita' ai contenuti web" del w3c. merita una accurata visita il sito dell'associazione italiana biblioteche, che ha appunto curato la traduzione italiana, perche' si tratta di libri. cosa e' il w3c e cosa e' wai: web accessibility initiative' w3c sta per world wide web consortium; e' appunto un consorzio di 400 organizzazioni mondiali che ha lo scopo di elaborare specifiche sulle varie tecnologie web, per es. le specifiche html 4.0 o xml 1.0. sono membri del consorzio, che opera dal 94, colossi informatici come microsoft, ibm, sun microsystem, digital, apple, toshiba, prestigiose organizzazioni come la commissione europea, il cern (creatore del web), la nasa, il mit, grosse societa' di telecomunicazione come british telecom e telecom italia, universita ed enti di ricerca: sono membri italiani del w3c telecom italia, il cnr e l'universita' di bologna. tra le iniziative del w3c, che prevedono anche lo sviluppo di software opensource, c'e' ance la web accessibility initiative che si sostanzia inun gruppo di lavoro che ha elaborato una serie di linee guida per assicurare l'universalita' del web. lo sviluppo della telefonia cellulare e dei computer da auto o stazioni mobili, lo sviluppo del networking sui posti di lavoro, che spesso implica operare in ambienti poco o troppo illuminati, rumorosi, con le mani occupate, impone il problema dell'accessibilita universale al web,. coincidendo con interessi di mercato, il problema dell'accessibilita' travalica lo specifico problema dei disabili, riconducendosi a problema generale. infatti la web accessib initiative ha avuto per oggetto, oltre aldocumento citato, una raccomandazione che riguarda l'accesso da stazioni mobili, un documento che detta linee guida agli sviluppatori di pagine e siti web, che entra, con molti esempi, nello specifico delle singole tecniche, un documento contenente linee guida per gli sviluppatori di browsers, una lista di parametri per poter valutarel'accessibilita' di una pagina web. cio' costituisce una riprova di una mia precedente affermazione al messaggio 393 di questo ng, del 18/02/2000 con subject: le nuove speranze di lavoro ...... CIO' VUOL DIRE CHE NELLA FORMULAZIONE E NELLA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI BISOGNERA' ADOTTARE UNA OTTICA NON GHETTIZZATA E ADEGUATA ALLA REALTA' PLANETARIA DEL NETWORKING. vALE A DIRE CHE SE UNO SI IMMAGINA DI POTER CAMPICCHIARE DISTRIBUENDO QUESTO PIUTTOSTO CHE QUELL'AUSILIO, BISOGNA FARE I CONTI COL MERCATO: .... ho abbracciato questa causa e mi accingo a fare le seguenti cose: 1) - contattare la redazione italiana per contribuire a diffonderla in ng specifici al web 2) - promuovere questo approccio sul posto di lavoro propagandando il problema sugli ng della intranet dell'inps 3) - agitare il problema dell'accessibilita' presso i referenti dell'aipa, authority informatica per la pubblica amministrazione, nella misura in cui ho riscontrato che il sito del fisco, www.finanze.it di fatto non garantisce gli accessi alternativi, che pure dichiara. 4) - verificare la conformita' a queste specifiche da parte dei membri italiani del w3c: non ho trovato problemi col cnr e l'universita' di bologna, verifichero' telecom italia che non ho mai visitato. 5) - contattero' i referenti di tali membri italiani per proporre uno specificong, in ipotesi it.comp.accessibilita.web, per supportare la web accessibility initiative, da un lato permettendo scambi tecnici tra sviluppatori di siti pubblici, dall'altro mediante la verifica collettiva,con, si spera, l'apporto dei disabili, come suggerito dal w3c, ancora a montedel rilascio di pagine pubbliche, cioe' in fase di collaudo. 6) - assumere una piccola iniziativa tesa ad ottenere dal mio datore di lavoro, che e' pubblico, e dal mio provider di aderire al w3c e/o di entrare in join, magari per qualche progetto. in conclusione il web e' il terreno che mette d'accordo tutti: es. microsoft e sun; il web si candida a medium universale; l'interazione tra i vari aspetti della multimedialita' passa dal web. infine alcune risposte: rispondo alla piccola "provocazione" di michela: se nel corso di una demo culinaria in un supermarket si offrono poniamo salsicce ai clienti, ciascuno e' libero di offrire a sua volta all'amico, dal suo pexxo; cio' e' interesse dell'offerente, che regala appunto per farsi pubblicita'. da cio' consegue che una copia di valutazione puo essere data ad altri. l'illecito comincia solo nel momento in cui si usa la demo oltre il tempo stabilito o al di fuori dellecondizioni poste dal venditore. questo sul piano della legge; sul piano della realta' bisogna dire che e' molto, molto difficile colpire l'illecito uso privato del software, anche in considerazione della diffusione di tali comportamenti che pongono ad esempio l' italia al primo posto mondiale in fatto di pirateria informatica. quindi scambiarsi privatamente demo non e' peccato! all'amico che parlava delle ghiottonerie di home reader ibm , chiedo, poiche' vorrei cominciare ad occuparmi anche di browsers, se puo'tratteggiarsi le caratteristiche che lo hanno colpito, magari rispetto ad altri browsers che ha usato. Ultima cosa: siccome sto girando intorno ai text-to-speech ho per le mani una roba cosi': CSpeech 1.0 ----------- This is a C++ class for making the text-to-speech part of the Microsoft Speech SDK (SAPI) more palatable and easy to use. Note that you need the Microsoft Speech SDK to compile and use CSpeech. caso mai ci fosse qualche volontario che abbia il suddetto microsoft sdk e si pigliasse il fastidio di provare a compilare questo pacchetto e a dirmi cosa se ne puo' fare in materia di text-to-speech, mi farebbe un gran piacere. ciao, donato tt