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Testo: [citato]sofia postai[/citato] [c2]Ho letto in vari tuoi messaggi, anche su altre liste, la stessa idea: cioè che ritieni più economico, quindi conveniente, produrre siti inaccessibili (o per meglio dire siti che non si preoccupano specificamente dell'accessibilità, ma la sostanza alla fine credo sia la stessa) piuttosto che siti accessibili. [c1]lo e', anche in siti progettati ex novo produce un tempo/costo maggiore in percentuali variabili dal 10 al 30%, a meno che a produrlo non sia una risorsa molto competente (e quindi costosa) come possiamo essere, poniamo, io e te. [c2]Ma non dirmi che, nel caso ad esempio di un sito medio-piccolo che nasce da zero, [c1]ti do atto che in un sito medio-piccolo il problema non si pone. Parlo di siti medio-grandi, con centinaia di file statici o dinamici con 50/100 templates [c2]Sto parlando di evitare pagine che pesano 100kb, nelle quali il 75% del codice è immondizia, scritta con editor visuali da persone per le quali il significato delle sigle HTML e CSS non è meno oscuro di quello delle sigle IRPEF e ILOR. [c1]sapessi quanti di questi files mi capitano tra le mani, con la richiesta di "mettere a posto la grafica" :-(( [c1]ci sono clienti con cui collaboro da anni, con soddisfazione di entrambi, che ritengono tuttora che noi siamo uno studio di "grafica" e quando protestiamo perche' il codice dei nostri templates e' stato cambiato (nel senso di cui parlavi tu sopra) in fondo pensano che siamo dei gran rompiscatole... poi ci accontentano, ma solo per mantenere un buon rapporto, ma come si fa con un artista bizzoso che va accontentato nei suoi capricci, per ottenerne i servigi. [c1]Se io dico "cosi' non e' pulito, cosi' non e' secondo le linee guida" ritengono che sia un capriccio piu' bizzarro di altri. Se dico "cosi' un cieco o un ipovedente non riuscira' a leggerlo mai" mi ascoltano gia' di piu'. [c1]Invidio chi ha altre esperienze :-) [c2]Leggendo i tuoi post su questo argomento, ho quasi l'impressione che tu ti riferisca all'accessibilità come a una sorta di terribile obbligo morale che in un modo o nell'altro, in quanto sviluppatori coscienziosi, ci tocca o ci toccherà assolvere, con tremenda fatica ed incalcolabili costi. [c1]non e' terribile, e i costi sono molto calcolabili :-) [c1]eppure ci sono. [c2]Molto più semplicemente io credo che un forte miglioramento dell'accessibilità si ottenga già soltanto scrivendo pagine standard, il che dovrebbe essere alla portata di qulasiasi professionista serio (l'uso dei testi ALT per le immagini, ad esempio, non è solo una raccomandazione delle WCAG 1.0, ma un'esplicita richiesta delle specifiche HTML 4.01). [c1]ecco: scrivere un alt e' alla portata di tutti. Se e' un bottone in gif (categoria quasi estinta) puo' farlo chiunque. Ma decidere quali alt inserire e quali no (io li sto riducendo sempre di piu') e decidere quando ci vuole una long desc (e cosa scriverci) e cosa scrivere anche negli alt che non sono ovvi, e se inserire o meno un title del link... beh, questo i miei ragazzi non lo sanno fare con sicurezza. [c1]E si tratta comunque di persone preparate, aggiornate, entusiaste, e con competenze trasversali. [c1]Figuriamoci in strutture con organizzazione piu' specializzata... [c1]Il problema non e' mai il codice: quello lo imparano tutti (chi prima chi poi) il problema e' il senso. [c1]ciao a tutti [c1]sofia
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